Polizze legate al mutuo: ma sono davvero obbligatorie?

Polizze legate al mutuo. Ma sono davvero obbligatorie?

In questi ultimi giorni sto leggendo spesso post e commenti di persone che stanno acquistando casa e per farlo hanno necessità di sottoscrivere un mutuo.

Nei vari racconti emergono tante domande che i clienti si pongono relativamente alle assicurazioni legate al mutuo. Si parla di polizza incendio e scoppio, vita, invalidità, perdita lavoro..

E ovviamente il tema che maggiormente anima le discussioni è legato al fatto che, in alcuni casi, le banche pongono quasi come "vincolo" la sottoscrizione delle polizze se si vuole ottenere l'erogazione del mutuo.


Diciamo che le banche molto spesso propongono ai clienti coperture assicurative per tutelare e tutelarsi nel caso in cui si dovessero verificare eventi che generano criticità importanti. L'eventuale sottoscrizione di queste polizze fa lievitare i costi del mutuo e anche di 

molto.

Vi preciso però due cose:

1) le banche per loro policy creditizie, per la rischiosità dell'operazione o per altri motivi possono decidere di chiedere al cliente ulteriori forme di garanzie. Nessuno può vietarglielo, visto che sono loro a prestare i soldi, ma devono naturalmente gestire questa loro richiesta 

in modo corretto e trasparente nei confronti del cliente e soprattutto senza obbligo. 

2) Banca d'Italia e Ivass hanno emanato molte norme con il fine di regolamentare questa tematica. Ve ne riporto qualcuna.

Se ne parla dal lontano 2011. In particolare, una norma del 2017, ad esempio, ha chiarito che nessuna banca può vincolare l’erogazione di un mutuo alla sottoscrizione di polizze assicurative CPI (Credit Protection Insurance) cioè quelle che offrono coperture da eventi quali morte, invalidità permanente e perdita del lavoro.

Nel caso in cui la banca, propone al cliente una delle sue coperture assicurative, ha l’obbligo di rendere edotto il cliente di quelli che sono

i costi, le provvigioni percepite, ecc… Inoltre, la banca è tenuta a fornire al cliente, oltre al suo preventivo di polizza, altri due preventivi diversi. Questo per consentire al cliente di fare le opportune valutazioni.

Con un'altra lettera del 2020, sempre Banca d'Italia e Ivass hanno chiarito che i contenuti minimi delle polizze abbinate ai mutui devono essere esposti in modo chiaro, affinché il cliente sia messo nella condizione di comparare le offerte sul mercato. 


Ma quali sono le polizze veramente obbligatorie

Non sono un assicuratore ne tantomeno un esperto in materia assicurativa, ma per quanto mi riguarda, quando penso alla mia protezione mi riferisco a coperture assicurative che devono avere come principale obiettivo quello di proteggermi da eventi dannosi che possono impattare in modo significativo sul tenore di vita mio e dei miei cari.  
Detto ciò, tutti i ragionamenti su obbligatorietà o meno, convenienza, prezzo, intermediario che eroga la copertura, .... passano in secondo piano.

Noi italiani, però, siamo a volte molto strani. Voglio farvi riflettere su questo dato.

Gli italiani sono amanti del mattone

4 italiani su 5 hanno un immobile di proprietà 

E’ la percentuale più alta in Europa. E, per acquistare un immobile e dire finalmente “anch’io sono proprietario”, gli italiani sarebbero disposti a fare qualsiasi cosa, qualsiasi sacrificio.

Eppure c’è un dato che stona. E sapete qual è??

Che tanti di questi immobili (più del 60%) non sono assicurati, o sono mal assicurati, ad esempio per eventi tipo incendio e scoppio, responsabilità civile...

Allora non riesco a capire....

Facciamo di tutto per acquistare quello che riteniamo un bene per noi preziosissimo e poi non lo assicuriamo rischiando di perdere tutto preoccupandoci di sapere se quella polizza è obbligatoria, se devo farla con la banca, se qualcuno ci consiglia una polizza che costa meno... paragrafo


Assicurazione incendio e scoppio: l'unica obbligatoria...

Per rispondere alla domanda iniziale su quali polizze sono obbligatorie quando si sottoscrive un mutuo, preciso che l’unica polizza obbligatoria è la cosiddetta assicurazione “incendio e scoppio”.


Ma quali sono le principali caratteristiche della polizza incendio e scoppio

1) deve coprire l’immobile da eventi quali incendio, scoppio, fulmine ed esplosione

2) deve avere una durata pari agli anni del mutuo sottoscritto

3) la somma assicurata deve essere almeno pari al valore di ricostruzione a nuovo dell’immobile

4) la sua sottoscrizione, il versamento del premio e la decorrenza della copertura, deve essere contestuale alla data in cui si sottoscrive il mutuo 


Ti ricordo anche che la polizza può essere sottoscritta o tramite la Banca che eroga il mutuo oppure tramite una Compagnia assicurativa di fiducia. In quest’ultimo caso è bene informarsi prima per capire quali sono le coperture richieste, le caratteristiche e lo schema di vincolo richiesti dalla Banca….


E con le altre polizze (vita, invalidità, perdita lavoro,...) cosa facciamo?

Per ciò che riguarda, invece, il resto delle polizze citate (vita, perdita lavoro, invalidità, responsabilità civile….) voglio solo dire, pur non essendo obbligatorie, ognuno dovrebbe valutarle.

Personalmente ritengo che, indipendentemente dalla presenza di un debito, è importantissimo assicurarsi da tutti quegli eventi che possono impattare in modo significativo sul tenore di vita mio e dei miei cari e quindi sulla tranquillità.


Potresti anche trovare alcune proposte da parte di alcune banche che vincolano l’offerta di determinate condizioni di favore alla sottoscrizione di polizze a copertura del caso morte, perdita lavoro ecc, le cosiddette polizze CPI.

In questo caso fai attente valutazioni di convenienza

Alcuni consigli utili per valutare il corretto fabbisogno assicurativo

Concludo, lasciandoti qualche consiglio che spero possa esserti utile:

1. se non hai una polizza, informati immediatamente

2. se hai una polizza, verifica che ti sia veramente utile

3. se stai valutando di sottoscriverne una, fatti spiegare nel dettaglio le coperture previste, i massimali, le franchigie......

4. nel caso, ad esempio, di polizza incendio e scoppio verifica la somma assicurata


Ma soprattutto definisci attentamente con l'aiuto di figure professionali ed esperte il tuo corretto fabbisogno assicurativo.

Il Professionista, serio e professionale, non dovrà "piazzarti" una polizza a tutti i costi, ma dovrà aiutarti a trovare risposta ad alcune 

domande, come ad esempio:

Chi devo proteggere? Per quanto tempo? Per quale importo? Da quali eventi? Come faccio a pianificare la mia protezione? Quali passi devo seguire? Posso condividere il mio rischio?


Concludo dicendoti che non sottoscrivere alcune coperture assicurative o sottoscrivere una copertura assicurativa sbagliata potrebbe costarci molto caro.


Mi raccomando, la nostra tranquillità vale di più di una rata di uno smartphone... E purtroppo molte persone che incontro tutti i giorni

hanno lo smartphone di ultima generazione ma si rifiutano di investire una somma di denaro per la loro serenità

Autore: Alfonso Paura 9 dicembre 2025
Recentemente ho letto l'interessante articolo del Prof Enrico Maria Cervellati pubblicato su Wall Street Italia “Chi sa fa, chi non sa insegna”, ( https://emc3solution.it/news/chi-sa-fa-chi-non-sa-insegna/ ) in cui si affronta un dubbio fondamentale sull'educazione finanziaria : perché, nonostante se ne parli tanto, i comportamenti finanziari delle persone non cambiano? La risposta, all’apparenza semplice, merita qualche riflessione. Oggi il termine “educazione finanziaria” è abusato. Molti sono convinti di erogare #educazionefinanziaria ma in realtà propongono esclusivamente alfabetizzazione. Ci mancherebbe, non è un male, ma da sola non basta.
Autore: Alfonso Paura 6 dicembre 2025
Se domani perdessi il lavoro, per quanti mesi potresti sopravvivere senza stress?
Autore: Alfonso Paura 3 dicembre 2025
Il falso mito del risparmio per il "non si sa mai" Risparmiare è fondamentale, ma… con una strategia Alla domanda “ perché risparmi? ”, molti rispondono “ …non si sa mai! ” Ma cosa diavolo vuol dire “non si sa mai”. Me lo sono sempre chiesto ma non ho mai trovato una risposta convincente. 🤔 Se hai una spiegazione condividimela. Per carità ognuno di noi ha la propria motivazione, ci mancherebbe. Non sono qui a giudicare nessuno. Tuttavia, l'idea di "mettere da parte i soldi per il non si sa mai" personalmente faccio fatica a digerirla. Molto spesso si confonde il “non si sa mai” con il “non so bene cosa voglio e perché”. Tradotto: risparmiare senza un obiettivo chiaro, senza una strategia e, soprattutto lasciando i soldi fermi sul conto corrente  può limitare la crescita del tuo patrimonio e, in alcuni casi, farti perdere denaro.
Autore: Alfonso Paura 29 novembre 2025
Alcune volte parlare di soldi in famiglia è proprio un tabù. Non lo dico io, ma lo confessano i tanti clienti che incontro. E non solo… Nell’ultima esperienza del percorso di educazione finanziaria in un liceo di Bologna, ho rivolto ai tantissimi studenti questa domanda: “ ma in famiglia parlate di soldi, risparmio, pianificazione,…?" La risposta della maggior parte di loro è stata “NO”. Allora mi è venuto spontaneo pormi 2 domande: 1) “tenere lontani” i ragazzi dai discorsi di economia familiare è davvero utile per il loro futuro? 2) facendo così, non è che si corre il rischio di privarli di quella consapevolezza necessaria per crescere come adulti un po' meno “ignoranti finanziari”? La capacità di gestire le proprie finanze non è una dote innata. Si impara nel lungo percorso della nostra vita. Questo fa la grande differenza Parlare di soldi in famiglia è spesso visto come un argomento spinoso, da evitare o rimandare. Che si tratti di definire un budget, affrontare spese impreviste o pianificare obiettivi a lungo termine, molte famiglie preferiscono non affrontare il tema per paura di creare tensioni, per imbarazzo o semplicemente per una mancanza di abitudine.