"L'intelligenza artificiale non ha bisogno di vacanze o di una pausa dai suoi compiti, non si ammala e non si lamenta: lavora e basta"
Stamattina ho letto questa cosa che mi ha molto colpito. E immediatamente mi sono venute da fare due riflessioni.
Negli ultimi mesi leggere notizie sulle innovazioni dell’intelligenza artificiale è quasi come leggere un bollettino di guerra.
I titoloni più utilizzati hanno più o meno questo tono: “milioni di posti di lavoro a rischio a causa dell’intelligenza artificiale”
Ma c’è anche chi evidenzia sia gli impatti negativi che quelli positivi. Il World Economic Forum ha stimato che “entro il 2025, quindi
domani mattina, l'AI metterebbe a rischio 85 milioni di posti di lavoro, creandone però 97 milioni di nuovi”.
Sì, forse è vero.
L’AI è una rivoluzione incredibile. Riesce a rielaborare in pochissimo tempo un pensiero, un argomento in qualsiasi settore.
In alcuni settori e per alcuni compiti specifici sarà un vero e proprio acceleratore facendoci risparmiare tempo e risorse.
Ma siamo sicuri che riuscirà a sostituirsi completamente a noi? Pensiamo veramente che possa prendere il posto delle nostre emozioni,
della nostra immaginazione, della nostra capacità di ragionamento, della nostra ambizione, dei nostri desideri,…
Io penso proprio di no, anzi mi auguro fermamente che ciò non possa avvenire. Sarebbe un annientamento totale della nostra vita.
C’è un’altra riflessione che voglio condividervi.
Leggendo tutte queste notizie sull’intelligenza artificiale mi sono chiesto “…E CHI MANDERA’ AVANTI LA BARACCA??”
Ritengo che la domanda non sia per nulla banale, e vi spiego il perché.
Se davvero l’AI metterà a rischio tutti questi posti di lavoro, vuol dire che:
Sapete cosa significa tutto ciò?
Che il sistema pensionistico sarà sempre più a rischio default
Vi prego, non mi dite anche voi che quando si parla di pensione volete illudervi che:
Purtroppo, le uniche certezze che abbiamo oggi è che:
Perché, oggi, che ci piaccia o no, queste sono le prime certezza di un problema futuro che ognuno di noi avrà.
E allora penso che, oltre a pensare agli impatti che potrebbe generare l’intelligenza artificiale, si dovrebbe iniziare seriamente a fare almeno
due cose:
“previdenza integrativa” e un alleato che si chiama “tempo”
2. aprire un tavolo di confronto che esamini le azioni e le contromisure da adottare per convivere con l’intelligenza artificiale
Il nostro futuro non possiamo delegarlo all’intelligenza artificiale…
E soprattutto mi auguro che l’intelligenza artificiale non ci faccia venir meno la curiosità, l’immaginazione per il nostro futuro, la voglia di
sognare, la voglia di studiare,..
Buona educazione finanziaria a tutti
Se ti è piaciuto questo articolo condividilo con altre persone utilizzando le icone sotto.
Ricorda, la conoscenza è più potente quando condivisa!
Alfonso Paura
Il presente sito ha unicamente scopo informativo e di marketing da parte di Alfonso Paura. Le informazioni ivi contenute non possono essere interpretate alla stregua di una consulenza approfondita in materia creditizia, finanziaria, patrimoniale e non possono garantire risultati certi. Il sito tratta argomenti legati all’educazione finanziaria in ogni sua sfaccettatura, alla finanza personale, alla pianificazione, al credito e non vuole rappresentare in nessun modo raccomandazioni finanziarie. Né tantomeno le informazioni e analisi ivi riportate, sono da intendersi come sollecitazione all’indebitamento, all’investimento o raccomandazioni in favore di particolari prodotti di mutuo, prestito, assicurazioni, o qualsivoglia strategia di investimento. Inoltre, non forniscono alcuna garanzia espressa o implicita sulla correttezza, completezza, tempestività o sull’accuratezza delle informazioni. Il lettore che decide, in relazione ai contenuti di questo sito, di acquistare un immobile, sottoscrivere un mutuo o altre forme di prestito, acquistare prodotti assicurativi e finanziari, prodotti di investimento, lo farà in assoluta e completa libertà e sotto la propria responsabilità. In nessun caso l’Autore dei contenuti di questo sito può essere ritenuto responsabile dell’uso fatto dal lettore delle informazioni contenute in queste pagine.