Non serve essere perfetti, basta essere consapevoli

Quando si parla di soldi, la parola che rovina tutto è “perfetto”.

Quando avrò messo tutto in ordine, allora inizierò a risparmiare” “Quando guadagnerò di più, allora mi occuperò delle mie finanze” “Quando capirò meglio, allora investirò”

E così, si rimanda. Giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, aspettando quel momento in cui tutto sarà “a posto”.


Ma la verità è che quel momento non arriva mai. La vita è sempre in veloce movimento, e anche la nostra situazione economica lo è.

Quando si parla di finanze personali, la perfezione non solo è irraggiungibile, ma molto spesso è anche irrilevante


La salute finanziaria non richiede la perfezione, ma nasce dalla capacità di pianificare considerando la realtà, anche quando può essere difficile da affrontare


Il vero punto di forza, dunque, è la consapevolezza

Molti evitano di controllare le proprie finanze perché temono quello che potrebbero scoprire.

Tuttavia, affrontare la realtà, anche se spaventa, è il primo passo verso qualsiasi cambiamento. Finché non sai dove ti trovi, non puoi iniziare a cambiare.


L’ultimo rapporto Edufin Index, realizzato da Alleanza Assicurazioni e Fondazione Gasbarri, che misura la consapevolezza e i comportamenti finanziari degli italiani, ci restituisce una fotografia non proprio brillante.


Dall’analisi combinata di tre indici (Edufin, Longevity, Pension Index), emergono tre profili:

  1. Miopi e inconsapevoli (20% della popolazione): hanno scarsa preparazione, consapevolezza e pianificazione
  2. Avveduti e inattivi (49% della popolazione): hanno una buona preparazione, maggiore consapevolezza ma agiscono poco
  3. Esperti e lungimiranti (31% della popolazione): hanno elevata competenza, buona consapevolezza e buona capacità di pianificazione

Allora viene da chiedersi. Cosa si può fare per rientrare nel profilo “Esperti e lungimiranti”.

Ecco, alcuni punti di attenzione che fanno in modo che la consapevolezza batte la perfezione.


Conoscere i tuoi numeri

Non devi conoscere a memoria i prodotti di investimento offerti, i mutui, i bilanci delle società quotate.

Devi conoscere i tuoi numeri:

  • quanto guadagni e quanto spendi (il tuo cash flow)
  • quanto puoi permetterti di rischiare senza perdere il sonno (la tua tolleranza al rischio)
  • quali sono i tuoi veri obiettivi (casa, pensione, educazione dei figli) e quando ne avrai bisogno (il tuo orizzonte temporale)


Capire le imperfezioni ed avere un piano B

Le carriere cambiano, la vita scorre veloce, i mercati finanziari sono volatili.

Il piano finanziario perfetto rischia di crollare al primo imprevisto, alla prima crisi.


Un piano consapevole, invece, include l'imperfezione. Questo significa, ad esempio, che prevede sicuramente

un fondo di emergenza, utilizza le risorse in modo oculato, ha una buona diversificazione per mitigare il rischio e viene monitorato periodicamente.

La consapevolezza consente di valutare eventuali sbandamenti e mettere in pista i correttivi che riportano in carreggiata.


L'importanza del "Fare" rispetto al "Timing"

Quante volte ti sei detto: "aspetto di accumulare un bel gruzzoletto", "aspetto che i prezzi scendano" o "aspetto di guadagnare di più".


Il timing perfetto non esiste. La persona consapevole sa che il tempo è il suo alleato più grande. Non ha aspettato di accumulare “il bel gruzzoletto”, ha iniziato ad investire regolarmente con piccole somme. Non ha aspettato lo stipendio "perfetto", ha iniziato a mettere da parte una percentuale fissa del suo reddito.


Agire con costanza, anche in modo imperfetto, è più efficace che rimandare aspettando la perfezione.

La gestione delle tue finanze non è un esame

Smetti di trattare le tue finanze come un esame in cui devi prendere 30 e lode.

Trattale, piuttosto, come un viaggio in cui devi avere una mappa chiara, un navigatore aggiornato, un percorso alternativo

in caso di imprevisti e la volontà di arrivare a destinazione.


La consapevolezza finanziaria è un processo, non un punto d'arrivo. È il motore che ti permette di agire oggi. E’ una forma di fiducia.

La salute finanziaria non è fatta di numeri perfetti, ma di attenzione continua verso sé stessi. Non c’è un punto d’arrivo, ma un

cammino da percorrere.


Cosa ne pensi?

Qual è stato il tuo primo passo "imperfetto ma consapevole" che hai compiuto e che ha fatto la differenza nella tua vita finanziaria?


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#educazionefinanziaria #consapevolezzafinanziaria #finanzapersonale #risparmio

Autore: Alfonso Paura 13 febbraio 2026
Pensate che sia uno scherzo, vero? Eppure, non lo è. Ti condivido un caso studio che ti fa capire come una pianificazione impeccabile ed una maggiore consapevolezza riescono a trasformare un obiettivo in un successo straordinario. Comprare la prima casa spesso significa affrontare una burocrazia complessa, stress emotivo e numerose difficoltà. Mesi di ricerca, trattative difficili, documenti mancanti e ritardi bancari sono frequenti. E’ stato quello che ha vissuto Marcella (nome modificato per rispetto della privacy).
Autore: Alfonso Paura 9 dicembre 2025
Recentemente ho letto l'interessante articolo del Prof Enrico Maria Cervellati pubblicato su Wall Street Italia “Chi sa fa, chi non sa insegna”, ( https://emc3solution.it/news/chi-sa-fa-chi-non-sa-insegna/ ) in cui si affronta un dubbio fondamentale sull'educazione finanziaria : perché, nonostante se ne parli tanto, i comportamenti finanziari delle persone non cambiano? La risposta, all’apparenza semplice, merita qualche riflessione. Oggi il termine “educazione finanziaria” è abusato. Molti sono convinti di erogare #educazionefinanziaria ma in realtà propongono esclusivamente alfabetizzazione. Ci mancherebbe, non è un male, ma da sola non basta.
Autore: Alfonso Paura 6 dicembre 2025
Se domani perdessi il lavoro, per quanti mesi potresti sopravvivere senza stress?
Autore: Alfonso Paura 3 dicembre 2025
Il falso mito del risparmio per il "non si sa mai" Risparmiare è fondamentale, ma… con una strategia Alla domanda “ perché risparmi? ”, molti rispondono “ …non si sa mai! ” Ma cosa diavolo vuol dire “non si sa mai”. Me lo sono sempre chiesto ma non ho mai trovato una risposta convincente. 🤔 Se hai una spiegazione condividimela. Per carità ognuno di noi ha la propria motivazione, ci mancherebbe. Non sono qui a giudicare nessuno. Tuttavia, l'idea di "mettere da parte i soldi per il non si sa mai" personalmente faccio fatica a digerirla. Molto spesso si confonde il “non si sa mai” con il “non so bene cosa voglio e perché”. Tradotto: risparmiare senza un obiettivo chiaro, senza una strategia e, soprattutto lasciando i soldi fermi sul conto corrente  può limitare la crescita del tuo patrimonio e, in alcuni casi, farti perdere denaro.