Eh già…
In tanti non ne comprendono l’importanza.
In tanti quasi lo odiano quando sono costretti a farlo perché la banca lo richiede, altrimenti non gli rinnova i fidi e non gli concede il finanziamento..
Il risultato è che molto spesso questo importante documento è un vero e proprio “libro dei soldi di carta”.
Numeri buttati lì senza logica per dimostrare che l’azienda è in utile e che nei prossimi anni genererà un fatturato interessante, e quindi non ci saranno problemi.
Ma, invece, il problema c’è. Eccome se c’è..
Guidare un’azienda è un po’ come guidare un’auto.
Mani sempre sul volante, attenzione alla guida, serbatoio pieno, auto sempre in ordine...
Per un’azienda è uguale.
Abbiamo un cruscotto ed un navigatore.
Il CRUSCOTTO è il nostro pannello di controllo sul quale teniamo d’occhio tutte le aree aziendali ed il NAVIGATORE è la nostra guida che possiamo identificare con il business plan.
Si, perché con la nostra azienda pianifichiamo un viaggio per raggiungere alcune destinazioni (obiettivi). Questo viaggio non può essere affidato al caso, ma è opportuno che quel navigatore sia uno strumento completo delle varie mappe e, soprattutto, che sia molto aggiornato. Questo ci metterà nelle condizioni di:
Purtroppo qualcuno è convinto che l’unica finalità di un Business plan sia quella di apparire BELLI nei confronti di una banca..
Io credo proprio di no...
Il BUSINESS PLAN ha 3 fini precisi:
Se redatto in modo serio può trasformarsi in uno strumento di pianificazione, strategia e controllo (budget annuale, mensile,…)
Impostato correttamente e monitorato nel tempo consentirà all’azienda di prevenire e/o risolvere eventuali criticità e squilibri finanziari. Inoltre, rappresenta un importantissimo alleato per migliorare la comunicazione con vari stakeholder, come ad esempio le banche.
Oggi, ma già da tempo, le banche nella valutazione di un’azienda non si limitano più alla misurazione del rating basato su dati storici. Sono obbligate, anche a seguito delle nuove normative, a fare valutazioni più approfondite che prevedono il monitoraggio aziendale non solo in fase di concessione del credito ma anche nelle fasi successive. Per forza di cose ogni azienda dovrà, quindi, attivare le contromisure per far in modo che il rapporto banca-impresa non sia più un dialogo tra sordi.
Tra l’altro una delle importanti novità prevista dall’entrata in vigore delle linee guida EBA è che la Banca deve:
Come avrai ben capito, il business plan NON può essere più un documento fatto di due foglietti excel che hai scaricato da internet nel quale inserisci l’aumento costante dei ricavi negli anni (..non ci crede più nessuno!)
Oggi, più di ieri, è importantissimo capire come la tua azienda genererà flussi di cassa e come riuscirà a sopportare eventuali scenari futuri avversi.
Il business plan ha precisi principi di redazione:
A questo punto ti chiedo:
Queste sono solo alcuni quesiti da risolvere
Se vuoi sapere come si prepara un Business plan, cosa scrivere, come scriverlo, quali dati e informazioni inserire, quali parametri aziendali rappresentare ed evitare che sia l’ennesimo libro dei soldi di carta hai una sola strada:
CONTATTARMI
Ti aiuterò passo passo a ‘confezionare’ al meglio il tuo business plan e a monitorarlo nel tempo evidenziando gli aspetti importanti, quali ad esempio:
Questi sono solo alcuni degli aspetti
Ricordati che il Business plan è un documento importante prima di tutto per te imprenditore e poi per i vari stakeholders.
Come ho evidenziato prima, il business plan deve essere il navigatore dell’azienda e deve essere in primis utile all’imprenditore per definire le linee strategiche attraverso un’attenta pianificazione economica e finanziaria. Oggi, in molti casi, la sua stesura viene ancora delegato al commercialista e viene fatta con l’unico obiettivo di farsi rinnovare i fidi bancari e/o ottenere credito.
Te lo dico in modo brutto. Questo modo di fare è preistoria
Se non cambi rotta, metti a rischio la continuità aziendale
Buona educazione finanziaria a tutti
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Alfonso Paura
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