Educazione finanziaria: ma di cosa hanno veramente bisogno gli italiani??

La domanda vera è: cosa dobbiamo fare per essere meno “ignoranti”.
Ci dicono che siamo il Paese più "maleducato" dal punto di vista finanziario e poi, però, si “vendono” miliardi di euro di obbligazioni subordinate e strutturate e strumenti derivati, prodotti che richiedono specializzazione e competenza di chi sottoscrive.
Allora mi faccio e vi faccio una domanda: siamo veramente convinti che le decisioni efficaci e consapevoli relative alla pianificazione del nostro futuro e alla gestione delle nostre finanze dipendono esclusivamente dalla conoscenza finanziaria e dalla comprensione della complessità dei prodotti finanziari??

Io ho molti dubbi.....
Forse è proprio per questo motivo che le persone non “vogliono essere educate”.

L’alfabetizzazione finanziaria di per sé non è certo un male.
Ma presenta un problema: per riuscire a cambiare i propri comportamenti la teoria non basta, serve la pratica.
Conoscere termini quali inflazione, interesse, diversificazione,... è una piccola parte di un processo un po’ più ampio che ci permette di essere più consapevoli dei rischi e delle opportunità finanziarie per effettuare scelte informate finalizzate a migliorare il proprio benessere.
La vera priorità è una: creare cittadini consapevoli.

Questo si può fare solo se:
1) i cittadini iniziano a porsi delle domande relative alla corretta pianificazione del loro ciclo di vita;
2) si coinvolgono attori quali (Stato, Cittadini, Famiglia, Associazioni, Terzo settore, Educatori finanziari certificati..) che lavorando fianco a fianco fanno rete affinché le persone, soprattutto quelle più deboli, abbiano piena consapevolezza dei propri mezzi e delle proprie opportunità.

Le persone non vogliono confrontarsi con un SITO internet....“QUELLO CHE CONTA” è essere consapevoli che l’Educazione finanziaria efficace:
- non è un corso ma un percorso di accompagnamento
- non insegna a diventare esperti di prodotti
- ha per oggetto il benessere collettivo
- deve riguardare l’intero ciclo di vita (life cycle)
- deve comprendere tutti gli aspetti e le aree (budgeting, indebitamento, ritiro dal lavoro, risparmio, investimento)

Non si può pianificare la nostra vita a pezzi…..
Autore: Alfonso Paura 9 dicembre 2025
Recentemente ho letto l'interessante articolo del Prof Enrico Maria Cervellati pubblicato su Wall Street Italia “Chi sa fa, chi non sa insegna”, ( https://emc3solution.it/news/chi-sa-fa-chi-non-sa-insegna/ ) in cui si affronta un dubbio fondamentale sull'educazione finanziaria : perché, nonostante se ne parli tanto, i comportamenti finanziari delle persone non cambiano? La risposta, all’apparenza semplice, merita qualche riflessione. Oggi il termine “educazione finanziaria” è abusato. Molti sono convinti di erogare #educazionefinanziaria ma in realtà propongono esclusivamente alfabetizzazione. Ci mancherebbe, non è un male, ma da sola non basta.
Autore: Alfonso Paura 6 dicembre 2025
Se domani perdessi il lavoro, per quanti mesi potresti sopravvivere senza stress?
Autore: Alfonso Paura 3 dicembre 2025
Il falso mito del risparmio per il "non si sa mai" Risparmiare è fondamentale, ma… con una strategia Alla domanda “ perché risparmi? ”, molti rispondono “ …non si sa mai! ” Ma cosa diavolo vuol dire “non si sa mai”. Me lo sono sempre chiesto ma non ho mai trovato una risposta convincente. 🤔 Se hai una spiegazione condividimela. Per carità ognuno di noi ha la propria motivazione, ci mancherebbe. Non sono qui a giudicare nessuno. Tuttavia, l'idea di "mettere da parte i soldi per il non si sa mai" personalmente faccio fatica a digerirla. Molto spesso si confonde il “non si sa mai” con il “non so bene cosa voglio e perché”. Tradotto: risparmiare senza un obiettivo chiaro, senza una strategia e, soprattutto lasciando i soldi fermi sul conto corrente  può limitare la crescita del tuo patrimonio e, in alcuni casi, farti perdere denaro.
Autore: Alfonso Paura 29 novembre 2025
Alcune volte parlare di soldi in famiglia è proprio un tabù. Non lo dico io, ma lo confessano i tanti clienti che incontro. E non solo… Nell’ultima esperienza del percorso di educazione finanziaria in un liceo di Bologna, ho rivolto ai tantissimi studenti questa domanda: “ ma in famiglia parlate di soldi, risparmio, pianificazione,…?" La risposta della maggior parte di loro è stata “NO”. Allora mi è venuto spontaneo pormi 2 domande: 1) “tenere lontani” i ragazzi dai discorsi di economia familiare è davvero utile per il loro futuro? 2) facendo così, non è che si corre il rischio di privarli di quella consapevolezza necessaria per crescere come adulti un po' meno “ignoranti finanziari”? La capacità di gestire le proprie finanze non è una dote innata. Si impara nel lungo percorso della nostra vita. Questo fa la grande differenza Parlare di soldi in famiglia è spesso visto come un argomento spinoso, da evitare o rimandare. Che si tratti di definire un budget, affrontare spese impreviste o pianificare obiettivi a lungo termine, molte famiglie preferiscono non affrontare il tema per paura di creare tensioni, per imbarazzo o semplicemente per una mancanza di abitudine.